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# RaSi: il controllo regolare salvavita
# RaSi: il controllo regolare salvavita

I controlli sugli impianti elettrici sono fondamentali per garantire la sicurezza degli immobili e, di riflesso, di chi ci abita o vi si reca per lavorare. In Svizzera tutti i proprietari di un immobile devono aver il certificato RaSi aggiornato. Tutti i Controllori e le Aziende Associate all’ASCE hanno la competenza di organo di controllo indipendente nel campo delle installazioni elettriche.

Con l’entrata in vigore della revisione dell’Ordinanza sugli impianti elettrici a bassa tensione (OIBT) del 2002, la responsabilità sull’impianto elettrico e la sua sicurezza ricade direttamente sul proprietario dello stabile in cui è situato l’impianto. Perciò, a maggior ragione, un controllo regolare della sicurezza del proprio impianto è fondamentale. Tra chi è certificato al controllo degli impianti elettrici, vi è anche il vostro elettricista di fiducia. Abbiamo anzitutto chiesto ad Andrea Milesi, titolare della Lumen SA a Serocca d’Agno, qualche informazione supplementare.

Signor Milesi, chi avvisa il proprietario dell’immobile che deve procedere al controllo di sicurezza RaSi?

AM: Puntualizziamo subito che il responsabile dell’impianto elettrico è il proprietario dell’impianto. Comunque il gestore di rete (per esempio le AIL SA) effettuata un servizio di avviso o richiamo. Il tutto si basa in funzione delle periodicità (vedi tabella nel box sottostante). Se, per esempio, termino la costruzione di una casa nel 2015, nel 2034 il gestore di rete mi avviserà che il RaSi sta scadendo e devo procedere al controllo del mio impianto elettrico nel termine da loro indicato.

Chi si occupa di rilasciare il rapporto di idoneità?

AM: Al Termine di eventuali interventi per adattare l’impianto elettrico alle norme in vigore, viene rilasciato dall’elettricista che ha costruito l’impianto oppure da un organo di controllo indipendente. Il rapporto di controllo viene consegnato al gestore di rete (AIL, SES, AMB, AEM, AIM, Aziende Elettriche Comunali, ecc..) che lo archivia su incarico dell’ispettorato federale degli impianti a corrente forte ESTI.

Che cosa viene controllato?

AM: Tutta l’installazione elettrica. In particolare si controlla tutto quello che è inerente la sicurezza; dalle prese, agli interruttori, al cablaggio del quadro. Si inizia con un controllo visivo, passando alle prove e misure, per poi allestire un eventuale elenco dei difetti gravi e meno gravi. Sarà poi l’elettricista scelto dal proprietario a sistemare l’impianto. Nelle installazioni si possono trovare generalmente dei difetti come il conduttore di terra che manca o i salvavita assenti. Ricordo ancora che sono tutti degli interventi che devono essere eseguiti in riferimento all’anno della costruzione della casa: se la casa è più vecchia, fa stato la norma in vigore al momento della costruzione della medesima. Per esempio, una casa di vent’anni fa non necessitava i salvavita in tutta l’installazione, ma solo nei bagni e sull’esterno. Se l’organo di controllo indipendente verifica una casa di vent’anni fa, non può obbligare i proprietari ad installare i salvavita dappertutto, ma solo raccomandarlo vivamente.

Il rapporto di sicurezza RaSi: quando effettuare il controllo?

Si distinguono quattro tipi di controllo dell’impianto elettrico (controllo finale, di collaudo, periodico e di campionatura) che il proprietario di un immobile deve conoscere. Diverse sono le procedure adottate dai vari attori in caso di nuove installazioni, modifiche agli impianti elettrici e richieste dall’Azienda Elettrica. Di seguito vi indichiamo le differenti tipologie di costruzione, con relativi periodi temporali allo scadere dei quali deve essere effettuato un nuovo controllo.

  • 20 anni: abitazioni
  • 10 anni: officine artigianali, uffici, negozi, centri commerciali, bar, ristoranti, agricoltura
  • 5 anni: industria, officine, artigianato, alberghi, ristoranti con alloggio, garni, scuole, asili, sale cinematografiche, ospedali, case di cura, impianti con pericolo d’incendio, empori commerciali, impianti di depurazione
  • 1 anno: cantieri, impianti temporanei, depositi di carburante

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